Quello che chiamiamo bene e male
Qualche giorno fa, parlando con un’amica, le ho chiesto semplicemente:
Scrivo, fotografo e compongo per esplorare i viaggi che facciamo nel mondo e dentro di noi. Qui trovi libri, immagini, musica e riflessioni nate lungo il cammino.
28 set 2026
Qualche giorno fa, parlando con un’amica, le ho chiesto semplicemente:
13 set 2026
È una mattina piovosa a Malta. Una di quelle mattine in cui il cielo sembra aver tolto all’isola i suoi colori abituali e tutto diventa più silenzioso.
8 ago 2026
Quando crollano gli antichi punti di riferimento
1 lug 2026
Gesù non ci ha lasciato un libro. Non conserviamo una sua lettera, un appunto, una tavoletta o una frase scritta di suo pugno. Tutto ciò che sappiamo delle sue parole ci arriva attraverso altri: uomini e comunità che lo ascoltarono, lo ricordarono, ne tramandarono le parole, le predicarono e, infine, le misero per iscritto.
23 giu 2026
C’è una domanda che, prima o poi, attraversa la vita di ogni essere umano: che cosa bisogna fare del corpo quando moriamo?
19 mag 2026
Sembra una domanda semplice, ma nel momento in cui provi a rispondere davvero, qualcosa si spezza. Perché puoi dire il tuo nome, il tuo lavoro, la tua storia, le tue paure, i tuoi desideri… ma nessuna di queste cose sei realmente tu.

Chi sono
Mi chiamo Gero Parla. Sono nato e cresciuto in una città che mi ha insegnato a guardare il mondo con occhi curiosi e sensibili. Ho studiato Belle Arti e ho imparato che l’arte non è solo tecnica: è un modo per entrare in contatto con l’invisibile. Ho viaggiato molto, spesso senza mappe né itinerari prestabiliti: America Latina, Africa, deserti, foreste, città di frontiera. Un viaggiatore scalzo, alla ricerca di una parte di me che ancora non conoscevo. Ogni passo lontano da casa mi restituiva frammenti d’anima: silenzi, incontri fugaci, colori che parlano più delle parole. Amo la fotografia perché per me non è soltanto documentazione: è una visione della realtà interiore. Attraverso l’obiettivo cerco di fermare ciò che sfugge: l’essenza nascosta dietro le apparenze, la luce che illumina l’anima prima ancora del paesaggio. E poi c’è la scrittura: raccontare i viaggi significa riviverli, trasformarli in storie capaci di toccare chi legge e far viaggiare anche chi resta fermo. Nei miei libri intreccio queste passioni: il cammino reale e quello interiore, lo sguardo che coglie e la parola che rivela.
Benvenuto nel mio cammino.